WINE TREKKING

 

Arriva da Oltreoceano il Wine trekking, l’attività preferita dagli amanti del gusto, del vino e delle escursioni in natura!

In Italia questo tipo di esperienza sta progressivamente prendendo piede, si parte dal Piemonte con la zona delle Langhe, capofila nella proposta delle visite con calice alla mano, è diffusa in Lombardia nelle zone di Franciacorta ed è arrivata anche nel Centro Italia e nella Sicilia dove spopolano gli Etna Wine Tour.

Non poteva mancare nell’Area del Tufo, perché qui il territorio offre scenari unici e vocati a rossi eleganti e bianchi strutturati e longevi. Terre che hanno scoperto già da secoli la vocazione naturale alla viticultura tanto da essere state scelte dagli Etruschi, esperti commercianti di questo nettare e non è raro trovare sugli altopiani accarezzati dai venti, pestarole in uso nel Medioevo.

Ma perché tanto successo e perché qualcuno dovrebbe scegliere un tour dove oltre ad andare a spasso si beve?

 

Sono qui a precisare due concetti, l’ESCURSIONE e la DEGUSTAZIONE, che vanno al di là del semplice camminare e bere.

Quando infatti visitiamo un posto nuovo, o già visto ma desiderosi di conoscerlo più a fondo, e lo facciamo accompagnati da una guida in modalità slow imparando a guardare ciò che ci circonda, noi non siamo “a spasso”, siamo in escursione.

Allo stesso modo quando entriamo in una cantina e avviciniamo il nostro calice alla bocca, dobbiamo pensare che qui vengono adottate strategie studiate da professionisti per l’allevamento della vite, per la selezione dei grappoli e indagate tecniche di vinificazione per assecondare le naturali inclinazioni di un vitigno, in un determinato territorio. Stiamo quindi degustando perché in un calice possiamo ritrovare colori, profumi e in generale caratteristiche in grado di raccontarci il vino e il terreno dove questo prende vita.

Unire la totale immersione in un territorio, attraverso il trekking, con la degustazione del vino che qui viene prodotto, significa dunque conoscere a pieno il luogo dove ci troviamo.

 

Il vino è alimento. Non per nulla da che l’umanità è sulla terra, si sono considerati come elementi indispensabili alla vita il pane e il vino; per cui si sono sempre rese grazie a Dio per questi due doni insostituibili.

IL vino è donatore di letizia e di serenità ed è sempre presente dove c’è motivo di gioia e di festa.

IL vino dà l’oblio al povero ed all’afflitto, l’ardimento al soldato ed al combattente di ogni tipo di battaglia, il conforto a colui che soffre, la forza al braccio di chi lavora.

Aggiunge nuovi sorrisi all’amore, tonifica la gioia e la rende briosa e scintillante, ed in ogni luogo e circostanza l’alzarsi dei calici ricolmi di vino costituisce da millenni un rito sempre uguale ed insostituibile.”

R. Capone

 

Le attività che propongo hanno le seguenti caratteristiche:

  • Si svolgono nell’area di Sovana e Pitigliano;

  • Possono essere suscettibili di modifiche in base alla stagione e alla situazione dei sentieri;

  • Partono con un minimo di quattro persone, contattare comunque la guida per sapere la disponibilità;

  • Hanno un costo di € 35,00 a persona che include servizio guida, visita della cantina, degustazione ed eventuali ingressi a Parchi e/o musei dove previsti.

 

VINO E ARCHEOLOGIA

Partendo dall’Azienda vitivinicola de La Biagiola, si arriva alla Necropoli etrusca di Sovana percorrendo profondi canyon scavati nella roccia. All’interno del Parco troveremo ad accoglierci tombe monumentali rupestri come la maestosa Tomba Ildebranda, ma anche le ultime scoperte quali la Tomba dei Demoni Alati e la Tomba dei Leoni. L’aspetto naturale cambia ad ogni nostro passo, dalle rive del fiume Fiora si passa all’ambiente tipico delle Vie Cave, con muschi, felci e licheni.

         

 

L’Azienda nasce con l’intento di proporre vini di qualità ed espressione del territorio, caratterizzato da tufo e basalto. E’ un’azienda giovane che prende avvio dal 2012, nello stesso anni in cui iniziano gli scavi nel sito archeologico attiguo, eccezionale esempio di sito pluristratificato che va dall’epoca etrusca fino a quella moderna, passando da cascina romana, dedita alla produzione del vino e dell’olio, a cimitero altomedievale con testimonianze di un insediamento longobardo, unico nel territorio.

 

LA NECROPOLI NASCOSTA DI SOVANA

La Necropoli di Sovana occupa un’area molto estesa, ma non tutta è ad oggi compresa nell’area principale, soggetta a bigliettazione. C’è una Necropoli nascosta, ma non per questo meno affascinante. Si tratta di un’area di interesse archeologico e naturalistico che si svela piano piano, ruotando attorno al paese di Sovana.

               

 

Il percorso ha due varianti, una prevede anche la visita di Sovana, l’altra ricalca unicamente sentieri di campagna, entrambi includono la visita alle Vie Cave e avranno come punto di arrivo la Fattoria Aldobrandesca, azienda vitivinicola firmata Antinori. Una famiglia dedita al vino da Seicento anni, con le radici fortemente toscane. La loro attività è fedele alla tradizione con uno sguardo all’innovazione.

 

 

 

 

 

LE VIE CAVE TRA PITIGLIANO E SOVANA

Un tour che unisce scenari da favola all’arte del fare vino, percorrendo le antiche vie che fin dall’epoca etrusca univano i paesi di Pitigliano e di Sovana. Protagonisti saranno quindi i meravigliosi borghi di Pitigliano e Sovana e le suggestive Vie Cave, tipiche dell’area dei tufi e concentrate in numero elevato nella bassa Toscana.

 

    

 

In particolare ci muoveremo all’interno della Via Cava di San Giuseppe, dove è nata la tradizionale fiaccolata del 19 Marzo, della Via Cava dell’Annunziata e della Via Cava di Pian dei Conati. Come pellegrini assetati verremo accolti dall’Azienda Sassotondo, biologica dal 1994 e specializzata nella produzione del Ciliegiolo.

 

   

 

La cantina è settecentesca e completamente scavata nel tufo, immersa tra vigneti e cavalli al pascolo, a metà strada tra due dei borghi più belli d’Italia.